IL PROGETTO DI FILIERA VINEA QUALITA’ PICENA

Il progetto di filiera locale Vinea Qualità Picena costituisce l’opportunità per sviluppare una strategia integrata e sinergica tra tutti gli attori della filiera agricola al fine del superamento di alcune criticità intrinseche al territorio ed alla situazione di mercato.

Uno dei principali fattori di debolezza del settore agricolo ed agroalimentare locale, e più in generale di quello regionale, è l’estrema frammentazione del sistema produttivo e di commercializzazione delle produzioni.

Nel corso degli ultimi anni il settore agroalimentare della nostra provincia ed in particolare quello vitivinicolo ha realizzato una mole molto importante di investimenti strutturali volti a migliorare la qualità delle produzioni, oltre 130 milioni di Euro negli ultimi 10 anni tra ammodernamento strutture di trasformazione, rinnovo vigneti, diversificazione dell’attività agricola ecc.; ma manca ancora un deciso slancio verso adeguate politiche promozionali e commerciali, aspetti che rappresentano l’anello debole del nostro sistema produttivo.

Con la presente iniziativa si intende sviluppare progetti di tipo trasversale interessanti l’intero territorio coinvolto e progetti di tipo verticale con ricaduta diretta sui singoli beneficiari che porteranno alla creazione di strategie innovative a livello promozionale e commerciale.

 

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OBIETTIVI

Gli obiettivi del progetto di filiera Vinea Qualità Picena possono essere sintetizzati come segue:

 

– miglioramento della qualità dei prodotti in una logica ecocompatibile attraverso la realizzazione di un progetto sperimentale basato sull’agricoltura biologica applicata principalmente al settore viticolo e olivicolo;

– mantenimento e miglioramento dei sistemi di certificazione di qualità alimentare;

– riduzione strutturale dei costi organizzativi lungo la filiera. Tale obiettivo potrà realizzarsi attraverso investimenti strutturali e tecnologici volti a migliorare le strategie produttive, la logistica e le tecniche di commercializzazione. Inoltre il progetto permetterà di creare una rete di contatti tra i vari attori della filiera così da ridurre i costi organizzativi di ogni singola azienda e da creare maggiori opportunità di sviluppo;

– ridistribuzione dei margini lungo gli anelli della filiera a favore del produttore attraverso la stipula di appositi contratti di filiera che legano produttori, trasformatori e strutture di commercializzazione;

– promozione dei vini e degli altri prodotti del paniere attraverso iniziative presso distributori, GDO e operatori specializzati;

– promozione del territorio mediante la creazione di pacchetti turistici collegati alla tradizione enogastronomia del territorio piceno.

 

 

STRATEGIE SCELTE

Il progetto che Vinea, in qualità di capofila, sta portando avanti riguarda un paniere di prodotti di qualità e biologici a forte legame territoriale in grado di contribuire alla valorizzazione del territorio di origine infatti le produzioni:

 

– vini DOC e DOCG (Rosso Piceno, Falerio, Offida);

– prodotti IGP (vitellone di razza marchigiana);

– prodotti DOP (Oliva Ascolana del Piceno);

– produzioni biologiche (uva da vino, uva per succo d’uva, grano per pasta e pane….).

 

La filiera, costituita da imprenditori agricoli, da aziende di trasformazione e di commercializzazione nonché da strutture di servizi per la promozione e la valorizzazione dei prodotti, garantirà una dimensione che in termini assoluti permette il superamento di una massa critica di prodotto e di aziende che avrà una rilevanza ai fini del raggiungimento degli obiettivi sopra indicati.

 

L’INFORMAZIONE RIVOLTA AGLI ATTORI DELLA FILIERA

Attraverso la realizzazione del progetto di informazione finanziato ai sensi Misura 1.1.1 sottomisura b) azione c), azioni informative rivolte agli imprenditori agricoli ed ai tecnici operatori dei settori produttivi in cui interviene la filiera locale, è stato possibile svolgere una serie di azioni informative quali incontri informativi collegiali, seminari informativi, visite guidate ed open day incentrati sulle tecniche di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti presenti nel paniere della filiera Vinea Qualità Picena.

L’obiettivo della presente pubblicazione è proprio quello di racchiudere tutte le informazioni che sono state fornite agli agricoltori partecipanti al progetto sui temi della filiera Vinea Qualità Picena ed in particola modo sulle peculiarità dei prodotti del paniere.

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I Vini DOC e DOCG

La vitivinicoltura rappresenta l’espressione suprema del Piceno, negli ultimi anni la produzione enologica di questo territorio ha raggiunto traguardi importanti anche legati al riconoscimento di vini provenienti da vitigni autoctoni quali Passerina e Pecorino, protagonisti della DOCG Offida. La viticoltura Picena affonda le sue radici nella storia, nei secoli le tecniche sono mutate a seconda delle esigenze e del progredire delle conoscenze e le notizie arrivate fino a noi si sono fatte man mano più dettagliate, già a partire dal Cinquecento. Da questi resoconti storici emerge che la tradizione della coltivazione della vite in quest’area, soprattutto nella parte più alta delle colline, sia da sempre all’insegna di vitigni autoctoni o, comunque, legati alle zone del centro Italia.

Fortunatamente, grazie all’impegno dei produttori, questo bagaglio di sapere e conoscenze eroiche non è andato perso nel corso degli ultimi cinquantenni: i vitigni autoctoni sono stati recuperati e valorizzati e conoscono oggi un periodo di nuova vitalità affermandosi anche presso il grande pubblico.

Tutto ciò è stato possibile perché i produttori, in gran numero, hanno saputo resistere all’esodo dalle campagne delle colline alle industrie che stavano nascendo lungo la costa, avvenuto proprio negli anni del boom economico: grazie a quanto avvenuto, i territori delle colline sono rimasti incontaminati e divenuti terreno fertile per la viticoltura moderna. Negli anni Ottanta il settore ha conosciuto un grande impulso che ha permesso di offrire ottimi prodotti a prezzi assolutamente accessibili e adeguati posti di lavoro.

La realtà vitivinicola picena può contare su una DOCG – “Offida” caratterizzata da tre tipologie: Pecorino, Passerina e Offida Rosso e su 3 DOC: Rosso Piceno (anche nella tipologia Superiore) che nel 2008 ha festeggiato il quarantennale dell’istituzione (1968), Falerio e Terre di Offida (nelle tipologie Passerina Passito, Vin Santo e spumante). La realtà vitivinicola picena conta su un totale di circa nove mila ettari di superficie vitata di cui circa 5000 iscritti alla DOCG e DOC, una produzione complessiva orientativamente pari a 600 mila ettolitri di cui circa 250000 a DOCG e DOC.

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