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Dal 9 al 16 aprile Verona ospiterà Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al vino del mondo. Nel frattempo, arrivano le prime anticipazioni della ricerca Iri che, presentata proprio nei giorni della fiera, fotografa l’andamento della Grande Distribuzione Organizzata del settore: crescono a doppia cifra le vendite delle etichette biologiche, così come gli spumanti che hanno implementato le loro vendite a prescindere dalle “finestre delle festività”. In crescita anche le vendite di bottiglie Doc, a cui corrisponde un notevole rallentamento dei brik.

vini

Da questi primi dati emerge quindi una grande maturazione del settore conseguenza di un’evoluzione della figura del consumatore: un consumatore consapevole che guarda alla qualità e alla salute, ma al tempo stesso tiene sempre sotto controllo il prezzo, rivolgendosi così ai gruppi della grande distribuzione che garantiscono controllo e rapporto qualità-prezzo. D’altro quello della Grande distribuzione si conferma il canale di vendita di gran lunga più grande nel mercato del vino con 505 milioni di litri venduti nel 2016 per un valore di un miliardo e mezzo di euro.

Scendendo nel particolare, si mantengono saldamente sul podio dei vini più venduti Lambrusco, Chianti, Montepulciano d’Abruzzo. Alle loro spalle sono in crescita Nero d’Avola (Sicilia), Vermentino (Sardegna), Muller Thurgau e Gutturnio (Lombardia). Testimonianza di come i consumatori italiani stiano acquisendo una maggiore conoscenza del mondo vino e una maggiore curiosità sul patrimonio del nostro territorio, è l’incremento degli autoctoni, tra cui non possono non spiccare i nostri Passerina e Pecorino.

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