I drammatici eventi che hanno colpito il nostro entroterra e tante comunità locali delle Regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo hanno lasciato un senso di sgomento diffuso e l’assoluta necessità di essere vicini fattivamente a quelle realtà per costruire insieme una garanzia di ripartenza.

Anche il settore agroalimentare, soprattutto in quelle aree ma non solo, sta vivendo un momento particolarmente difficile, gli eventi sismici hanno causato la chiusura di diverse attività, anche le vendite sul territorio sono fortemente diminuite, nelle aree montane e nell’entroterra si è quasi annullato il flusso turistico ed anche la costa risente, pesantemente, di questa situazione. A tutto si sono aggiunti anche i danni derivanti dalla recente ondata di maltempo.

Le aziende vitivinicole, ma non solo, perché il problema è di tutti i produttori locali, compresi quelli di olio, che avevano una forte fetta del fatturato realizzata sul territorio, dovranno affrontare nei prossimi anni una situazione problematica; è quindi importante per queste aziende puntare a sviluppare nuove occasioni di commercializzazione sui mercati nazionali e comunitari.

olio

La VINEA, da anni, ha evidenziato che il Piano di Sviluppo Rurale può e deve essere per le aziende una grande opportunità per un rinnovo generazionale ma anche per sviluppare, da sole o facendo sistema in raggruppamenti, la competitività sui mercati nazionali ed esteri. Come più volte evidenziato, a nostro avviso, è fondamentale che ciascun azienda si attrezzi e operi al fine di una diversificazione dei bacini di fatturato puntando ad una percentuale di export di almeno il 30/40 %.

Il progetto di filiera “Vinea Qualità Picena”, conclusosi pochi mesi fa, ha avuto proprio l’obbiettivo di valorizzare le nostre eccellenze. Con il nuovo progetto di filiera, che VINEA presenterà a breve alla Regione e sarà operativo sino al 2020, si continueranno a sviluppare iniziative per la valorizzazione delle nostre produzioni di eccellenza.

Per l’operatività del nuovo progetto si è aggiunto il riconoscimento da parte della Comunità Europea dell’IGP per il nostro olio extra vergine; una novità importante per tutto il settore olivicolo marchigiano e quindi anche per il Piceno.

Il riconoscimento dell’IGP darà anche all’olio di qualità del nostro territorio la possibilità di rendersi riconoscibile e qualificarsi con una certificazione di qualità che leghi il prodotto alla Regione di produzione uscendo quindi dall’anonimato ed avendo quindi la possibilità di valorizzarlo e promuoverlo puntando ad un incremento di valore dello stesso e quindi ad una equa remunerazione dei produttori.

Riteniamo che questo sia un primo passo importante per lo sviluppo del settore, anche perché il riconoscimento dell’IGP potrà favorire le produzioni olivicole che siano effettivamente locali tutelandole e individuandone l’origine effettivamente marchigiana.

Occorre ora costruire un giusto rapporto di filiera che si basi su una equa redistribuzione del reddito tra i vari soggetti, in quanto notiamo già la volontà di alcune imprese ad investire su nuovi oliveti.

Come VINEA non possiamo che esprimere un forte apprezzamento e senso di gratitudine ai soggetti che in qusti mesi si sono impegnati per il raggiungimento di questo obiettivo cioè all’AIFO Marche (Associazione Italiana Frantoi Oleari), al Consorzio Marche Extravergine ed al Vice Presidente ed Assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Anna Casini, che con il suo lavoro sul Ministero, svolto di concerto con l’On. Agostini, e con le sollecitazioni a Bruxelles è riuscita a sbloccare un fascicolo fermo da anni portando a compimento l’approvazione in pochi mesi, rimane solo da attendere, qualche settimana, che non ci siano opposizioni da parte di altri stati membri, eventualità peraltro sinora mai occorsa.

In considerazione dell’importanza del settore olivicolo regionale, da censimento 2010 nelle Marche sono impiantati 14.000 ettari di oliveto (4000 dei quali in provincia di Ascoli Piceno) questo risultato potrà, lavorandoci adeguatamente appunto in filiera, dare importanti occasioni di crescita alle aziende ed al territorio. Di nuovo quindi un grazie particolare all’Assessore Casini che, anche in questa circostanza, ha dimostrato sensibilità alle esigenze del mondo agricolo operando fattivamente e non solo a parole per raggiungere uno scopo utile e che riteniamo sarà produttivo per il territorio agricolo marchigiano nel suo complesso.

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