Cos’è l’Accordo Agroambientale

Inserito da vineamarche

giugno
10


Già dai primi Anni ’80 la nostra Associazione VINEA vanta tra le sue principali attività lo sviluppo della conoscenza e la diffusione, presso i propri agricoltori associati, di pratiche agronomiche biologiche e a basso impatto ambientale.

L’obiettivo che si voleva raggiungere era la tutela della salute dei produttori, in quegli anni le statistiche evidenziavano infatti una percentuale nettamente più alta di casi di malattie oncologiche tra i produttori agricoli rispetto alla popolazione totale. Proprio per questo vennero investite risorse economiche per una pluriennale azione di divulgazione e aggiornamento attraverso decine di incontri con tecnici e medici a cui parteciparono centinaia di produttori.

Il lavoro svolto, negli anni, dato frutti eccezionali: le pratiche colturali biologiche o a basso impatto ambientale sono ampiamente diffuse e la stragrande maggioranza dei produttori attuano trattamenti mirati solo all’occorrenza, utilizzando essenzialmente prodotti di contatto.

Il grande lavoro svolto e che si continua a sviluppare, ha fatto si che VINEA oggi rappresenti quasi  l’1% delle aziende bio in Italia e quasi il 5% della superficie a vigneto bio a livello nazionale (60.000 ettari), dati che conferiscono al Piceno una straordinaria vocazione al bio ed al basso impatto ambientale.

Ma tutto questo importante lavoro, come accennato, non è terminato, anzi: in questi giorni stiamo lavorando alla costituzione di un Accordo Agroambientale d’Area che sarà presentato alla Regione a valere sullo specifico Bando del PSR, uno strumento che potrà favorire la valorizzazione delle produzioni agricole del nostro territorio, ma anche focalizzare l’attenzione sulla tutela territoriale e delle acque.

Il progetto, e le azioni previste nell’Accordo, daranno la possibilità di poter veicolare un messaggio molto positivo su questi temi e potrà anche rappresentare un fattore strategico di successo commerciale, dato che il tema della tutela agroambientale, anche in vitivinicoltura, è più che mai di attualità.

Un Progetto Agroambientale d’Area, da questo punto di vista, rappresenta sicuramente una carta vincente e una grande opportunità per “comunicare” con ancora più forza che le nostre produzioni DOCG e DOC sono ottenute da un’agricoltura bio o a basso impatto ambientale e quindi sicure e genuine.

Il messaggio che associa la vitivinicoltura a un ambiente inquinato da fitofarmaci, messaggio veicolato oltretutto anche dai media nazionali in riferimento ad aree vitivinicole blasonate, infatti, è grave e danneggia l’intero settore. Proprio per tutelare i produttori allora, la Regione Marche può mettere in campo grazie agli Accordi Agroambientali d’Area vasti uno strumento forte di difesa, sostegno e promozione della nostra vitivinicoltura.

 

accordo

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