PROGETTO INNOVATIVO

PSR Marche 2014-2020 Misura 16.2 - Sostegno a progetti pilota per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie

  1. TEMATICA

  2. Tutela della biodiversità, dei servizi eco sistemici, la funzionalità del suolo e la gestione sostenibile delle risorse idriche.


SETTORE
Vitivinicolo

SOGGETTO CAPOFILA
Vinea Società Cooperativa Agricola

DATA INIZIO PROGETTO
01/04/2017

DATA FINE PROGETTO
21/10/2021

EDITOR DEL PROGETTO
Pompilio D'Angelo

COLLOCAZIONE GEOGRAFICA DEL PROGETTO
Regione Marche/Provincia di Ascoli Piceno

Sintesi della proposta progettuale


I continui cambiamenti climatici stanno generando temperature sempre più calde ed eventi pluviometrici sempre più intensi che creano nei vigneti un aumento di stress idrico ed enormi problemi di smottamenti e erosione dei suoli.

Prevedere gli scenari futuri nei quali il sistema suolo/vite /pianta verrà a trovarsi, in vista anche dell’adozione, da parte degli addetti ai lavori (agricoltori, enologi, imprenditori), di scelte agronomiche e gestionali, volte a mantenere un elevato profilo quanti-qualitativo delle produzioni e a salvaguardare il territorio dal rischio, sempre maggiore, di dissesto idrogeologico, risulta strategico e di fondamentale importanza. Attraverso lo studio (misurazioni, monitoraggi e rilevazione dati) dei rapporti suolo/acqua/pianta dei vigneti della zona di produzione dei vini Offida DOCG, si realizzerà una piattaforma informatica che conterrà delle schede di intervento agronomico sito specifici, la quale verrà visualizzata tramite una APP per sistemi Android.

Questo strumento servirà da supporto tecnico alle aziende agricole nelle scelte agronomiche tenendo conto dei cambiamenti climatici in atto. Il progetto avrà una durata triennale e sarà articolato nelle seguenti fasi:

  • identificazione di aree geografiche omogenee derivanti dalla zonazione viticola della DOC Offida,

  • - Individuazione delle tipologie di suolo più rappresentative dell’area della DOC Offida, in funzione del rapporto suolo/acqua,

  • - Individuazione dei vigneti ricadenti nelle aree e nei suoli precedentemente selezionati, analisi chimiche e misurazione dello stato idrico (umidità relativa) dei suddetti suoli, misurazione degli indici vegetativi delle piante e qualitativi delle uve,

  • - Organizzazione delle informazioni acquisite, analisi dei dati, creazione di schede di gestione agronomica sito specifiche e introduzione di tecnologie di misura direttamente in azienda.( legate alle combinazioni suolo/ acqua /vigneto). 

  • Nelle schede verrà prevista una sezione riguardante eventuali irrigazioni.

  • Realizzazione APP.

Alla fine dei tre anni di progetto la realizzazione della piattaforma informatica permetterà alle aziende agricole di pianificare con un certo anticipo, gli interventi agronomici, nel momento più opportuno e favorevole; questo ne massimizza l’efficacia, con una positiva ricaduta a livello di sostenibilità e a livello di salvaguardia del territorio (riduzione del rischio di erosione idrogeologica).

Obiettivi del progetto


- Accrescere le informazioni relative alla distribuzione dell'acqua meteorica nello spazio e nel tempo, ed al rapporto suolo/acqua/pianta (capacità di immagazzinamento del suolo, velocità d'infiltrazione, regime idrico, etc.) per conoscere i rischi idrogeologici del territorio e l'adattamento della vite a diverse disponibilità idriche.

- Fornire un supporto tecnico (piattaforma informatica) di facile accessibilità ed uso alle aziende agricole, nella gestione delle tecniche colturali ed agronomiche sito specifiche da attuare.

PROPOSTA PROGETTUALE

C.1 Analisi del contesto e dei fabbisogni di innovazione (problemi/opportunità)

La politica della valorizzazione delle Denominazioni di Origine, della diversità dei prodotti e della salvaguardia del territorio è la strada che VINEA ha intrapreso gia da molti anni, promuovendo e finanziando un progetto di zonazione viticola dell'Offida DOC, uno strumento importantissimo di supporto alle scelte tecnciche che le aziende del territorio hanno effettuato negli ultimi anni. Nel 2011 i vini Offida sono diventati DOCG. Il contesto territoriale nel quale si svilupperà il presente progetto è tutto il territorio compreso nell'area di produzione dei vini DOCG Offida pari ad una superficie vitata di circa 6000 ha. Le recenti modificazioni dell’ecosistema viticolo, dovute al cambiamento globale del clima, stanno generando un aumento di stress idrico nei vigneti e problemi di smottamento ed erosione dei suoli. L’acqua sostiene gli ecosistemi e regola il clima, ma essa è una risorsa limitata. L’acqua condiziona tutti i processi fisiologici e biologici della vite, dallo sviluppo vegetativo sia della parte ipogea che epigea, alla crescita e maturazione delle bacche e tutto questo si ripercuote, indirettamente sulla qualità dei vini prodotti. La gestione del risparmio idrico del vigneto ha dunque implicazioni significative. In particolare, è cruciale migliorare le conoscenze di base, per ridurre gli effetti dello stress idrico attraverso lo studio delle risposte eco-fisiologiche della vite al cambiamento climatico. Risultano fondanti l’analisi del livello di adattamento dei vitigni in funzione delle forme di allevamento e delle tecniche colturali in generale e lo studio dei suoli, per poter determinare le riserve idriche e lo sviluppo radicale delle viti. La gestione dei vigneti è dinamica e dipende da tre componenti fondamentali: a) obiettivo produttivo legato alle tendenze del mercato; b) innovazione tecnologica (nuovi prodotti, nuove tecniche); c) cambiamenti climatici. In ordine di priorità le prime due variabili fanno parte dell’ordinarietà del settore vitivinicolo, mentre i cambiamenti climatici condizionano tutti gli altri aspetti.

Data l’importanza del settore viticolo nel Piceno, risulta strategico prevedere gli scenari futuri nei quali il sistema suolo/vite /pianta verrà a trovarsi, in vista anche dell’adozione, da parte degli addetti ai lavori (agricoltori, enologi, imprenditori), di scelte agronomiche e gestionali, volte a mantenere un elevato profilo quanti-qualitativo delle produzioni e a salvaguardare il territorio dal rischio, sempre maggiore, di dissesto idrogeologico. Questo è il motivo fondamentale per cui VINEA ha deciso di promuovere un progetto, per applicare nuovi metodi di gestione agronomica, legati alla disponibilità di acqua nel suolo e all’aumento delle temperature, al fine di fornire alle aziende agricole dei modelli sito specifici, di buone pratiche agronomiche sostenibili, atte ad aumentare la fertilità del terreno in condizioni di aridocoltura e a salvaguardare il territorio dal rischio idrogeologico (erosione, frane, smottamenti etc.).Il mantenimento dell’equilibrio tra crescita dei germogli (vigore) e maturazione dei frutti, rappresenta una delle maggiori sfide nella gestione del vigneto e l’acqua ne è protagonista, in quanto lo stato idrico di un vigneto è in funzione della disponibilità del contenuto idrico del suolo, dello sviluppo radicale e della copertura vegetale. In condizioni aride, senza possibilità di apporti idrici, è strategico attraverso la gestione del suolo e della pianta, valorizzare il più possibile le acque meteoriche. La strategia innovativa che si intende introdurre è quella di accrescere le informazioni nello spazio e nel tempo sulla distribuzione dell’acqua meteorica, sul rapporto suolo/acqua sulle risposte delle viti, gestite con metodi sostenibili, a diverse disponibilità idriche e sulla gestione del suolo in funzione del rischio di dissesto idrogeologico.


C.2 Obiettivo generale

Accrescimento delle informazioni relative alla distribuzione dell'acqua meteorica nello spazio e nel tempo, ed al rapporto suolo/acqua/pianta (capacità di immagazzinamento del suolo, velocità d'infiltrazione, regime idrico, etc.) per conoscere i rischi idrogeologici del territorio e l'adattamento della vite a diverse disponibilità idriche, per poi fornire un supporto tecnico (piattaforma informatica) di facile accessibilità ed uso alle aziende agricole, nella gestione delle tecniche colturali ed agronomiche sito specifiche da attuare.


C.3 Obiettivi operativi

Con la realizzazione del supporto informatico e della relativa App utilizzando i dati rilevati duranti il monitoraggio continuo dei siti guida nel corso dei tre anni del progetto, le aziende avranno a disposizione uno strumento tecnico che permetterà di pianificare, con un certo anticipo, gli interventi che quindi potranno essere eseguiti non a ridosso delle condizioni di stress o di massimo rischio per la pianta e per il suolo ma nel momento più opportuno e favorevole, massimizzandone l'efficacia, con una positiva ricaduta sia a livello di sostenibilità sia a livello di salvagurdia del territorio (riduzione del rischio di erosione idrogeologica). Questo non significa che sino a questo punto le decisioni non si siano basate su dei saldi fondamenti, anzi, esperienza e tradizione rimangono e devono rimanere dei punti di riferimento per una viticoltura radicata ed espressione del territorio che la circonda. Ma, al tempo stesso, i margini di miglioramento nella riduzione della pressione, che, inevitabilmente, una qualsiasi attività condotta in vigneto esercita sulle risorse nel loro complesso, sono tanto maggiori quanto più minuziosa è la conoscenza dei diversi fattori, che caratterizzano il rapporto suolo/acqua /pianta.


C.4 Collegamento del progetto al PIF/AAA

Il progetto innovativo ha diretta rispondenza con il PIF presentato da capofila in quanto entrambi i progetti hanno come obiettivo la tutela e la valorizzazione delle produzioni di qualità soprattutto quelle del settore vitivinicolo.

Il PIF, infatti, si pone come obiettivo la valorizzazione e la promozione dei prodotti di qualità del territorio mentre il progetto innovativo ha come obiettivi la crescita delle conoscenze del territorio di produzione dell' Offida DOCG, attraverso lo studio dei rapporti suolo/ acqua/ pianta ed il miglioramento dell'efficienza dell'uso dell'acqua disponibile nel suolo in condizioni di arido coltura per aumentarne la fertilità e salvaguardare il territorio dal rischio di dissesto idrogeologico sempre al fine di tutelare il territorio piceno.


C.5 Innovazione/i da introdurre

La strategia innovativa, che si intende introdurre con il progetto, è quella di accrescere le informazioni nello spazio e nel tempo sulla distribuzione dell’acqua meteorica, sul rapporto suolo/acqua/pianta ( capacità di immagazzinamento del suolo, velocità d’infiltrazione, regime idrico etc) per conoscere i rischi idrogeologici del territorio e l'adattamento della vite a diverse disponibilità idriche, per poi fornire un supporto tecnico di facile accessibilità ed uso alle aziende agricole, nella gestione delle tecniche colturali ed agronomiche sito specifiche da attuare . Con il progetto si intende accrescere le informazioni riguardanti il suddetto rapporto nello spazio e nel tempo e riportare queste informazioni su una piattaforma informatica, in modo da supportare le aziende nelle decisioni in modo rapido, preciso, innovativo ed accessibile. Questa soluzione innovativa costituisce uno strumento molto valido per le aziende agricole, sia perché il numero di osservazioni eseguite risulta di gran lunga superiore a quelle che potrebbero essere condotte da un qualsiasi operatore, sia perché, essendo osservazioni continue, possono essere rilevate delle variazioni nel tempo altrimenti difficilmente notate. Le modificazioni dell’ecosistema viticolo, dovute al cambiamento globale del clima, in cui gli eventi pluviometrici non sempre meno frequenti ma certamente più intensi e le temperature progressivamente sempre più calde, stanno generando un aumento di stress idrico nei vigneti e problemi di smottamento ed erosione dei suoli.


C.6 Descrizione di eventualità attività di animazione

Durante i tre anni di progetto verranno realizzati eventi per la divulgazione dei risultati e delle esperienze di campo. In particolare, alla fine di ogni annata progettuale, verranno realizzati incontri tecnici con le aziende e con i tecnici del settore, al fine di presentare i risultati e le esperienze dell'anno e discutere sulle strategie agronomiche da attuare, per migliorare la fertilità dei terreni. Alla fine del terzo anno di progetto, verrà realizzato un incontro tecnico, per la presentazione dei dati finali e verrà presentata la piattaforma informatica, che conterrà modelli di interventi sito specifici per mantenere ed aumentare la fertilità dei suoli. Inoltre, i risultati del progetto saranno pubblicati sul sito internet della Vinea soc.coop. E verrà realizzata una pubblicazione specifica. Nel dettaglio verranno realizzati 2 convegni/seminari, una iniziativa dimostrativa in campo e 4 incontri informativi. L'azione di trasferimento e di divulgazione avverrà anche attraverso il WEB ed il portale INNOVAMARCHE.IT sviluppato da ASSAM.


C.7 Tipologia di aziende interessate all'innovazione oltre il partenariato

L'innovazione raggiunta andrà ad interessare numerose aziende agricole di piccole e medie dimensioni operanti nel settore vitivinicolo presenti sia nel territorio piceno sia in tutto il territorio regionale. Le aziende interessate all'innovazione saranno sia le aziende socie di Vinea sia le aziende che usufruiscono dei servizi e della consulenza di Vinea.


C.8 Descrizione dell'organizzazione e della/e sede/i operativa/e

L'organizzazione capofila è Vinea Società Cooperativa che ha sede in Via Garibaldi n.75 ad Offida (AP). L'organico di Vinea è costituito da 4 tecnici di cui due periti agrari e due agronomi, una ragioniera, due amministrativi ed il Presidente.


C.9 Approccio metodologico

L'innovazione verrà introdotta nelle aziende coinvolte nel partenariato attraverso riunioni operative, analisi di laboratorio per la valutazione delle cinetiche di maturazione, letture multispettrali ed elaborazione mappe degli indici di vegetazione, misurazione umidità relativa sui siti campione attraverso applicazioni in campo e creazione della piattaforma informatica che conterrà delle schede di intervento agronomico sito specifici, la quale verrà visualizzata tramite una APP per sistemi Android.

Per il coordinamento e la sistematica interazione tra i partner coinvolti nel progetto verranno organizzate con cadenza semestrale delle riunioni con tutti i partner al fine di monitorare l'andamento del progetto e di programmare nel dettaglio le attività successive; verranno poi organizzate con cadenza trimestrale delle riunioni tra sottogruppi di partner così da controllare nel dettaglio tutte le attività di progettazione e realizzazione delle fasi previste.


C.10 Articolazione della proposta progettuale, descrizione delle attività da svolgere e loro ripartizione tra i vari soggetti partecipanti


Azione 1

Identificazione aree geografiche omogenee: Nello studio di zonazione viticola dell'Offida Doc, effettuata nel quadriennio 2003/2008 sono state individuate diverse “Unità Vocazionali” per i diversi vitigni studiati, che sono unità di territorio nel cui ambito le prestazioni vegetative, produttive e qualitative di un dato vitigno si possano considerare sufficientemente omogenee, in condizioni confrontabili di sistema colturale (portainnesti, forma di allevamento, sesto d’impianto, intensità di potatura, ecc.). Successivamente è stata effettuata una sovrapposizione delle Unita Vocazionali varietali, che ha portato ad una identificazione di alcune Unità Attitudinali per la coltivazione delle varietà a bacca rossa e a bacca bianca, nel comprensorio dell' Offida DOC e da queste è stata creata l'elaborazione dei modelli di conduzione per ciascuna Unità Attitudinale. Da questa base cartografica, con la sovrapposizione della carta dei suoli verranno individuate le aree geografiche omogenee che saranno oggetto dell'indagine Questa fase verrà svolta nei primi mesi di avvio del progetto, la responsabilità di questa azione è affidata ai tecnici Vinea che lavoreranno in collaborazione con la Regione Marche P.O.Suoli e con i referenti dell'Università degli Studi di Milano


Azione 2

Individuazione delle tipologie di suolo più rappresentative dell’area della DOC Offida, in funzione del rapporto suolo/acqua: Tramite il supporto informatico (cartografico) del servizio suoli della Regione Marche, verranno individuate, per ogni zona geografica omogenea, delle tipologie di suolo e all'interno di esse, verranno selezionati dei vigneti più rappresentativi dal punto di vista delle caratteristiche pedologiche, gestiti con metodi biologici o a basso impatto ambientale, atti a produrre i vini Offida DOCG. L'individuazione avverrà tramite informazioni già esistenti, ovvero, tramite la carta dei suoli e paesaggi, scala 1:25000, carta dei suoli e paesaggi scala 1:50000 e tramite dei dati analitici ottenuti da rilievi specifici fatti dal Servizio Suoli nel corso degli anni, nel comprensorio oggetto di studio. Questa fase verrà svolta nei primi mesi di avvio del progetto, la responsabilità di questa azione è affidata ai tecnici Vinea che lavoreranno in collaborazione con le aziende agricole e le aziende di trasformazioni partecipanti, con la Regione Marche P.O.Suoli e con i referenti dell'Università degli Studi di Milano



Azione 3

  1. Individuazione dei vigneti che ricadono nelle aree e nei suoli precedentemente selezionati, analisi chimiche e misurazione dello stato idrico (umidità relativa) dei suddetti suoli, misurazione degli indici vegetativi delle piante e qualitativi delle uve: Per ogni tipologia di suolo verrà aperto un profilo e verranno effettuate analisi chimiche degli orizzonti, in modo da avere una caratterizzazione completa dei vari profili oggetto d'indagine e verranno misurate le costanti idrologiche e la densità apparente allo scopo di avere un quadro generale delle condizioni di idratazione del suolo di ogni specifico siti. Per ogni combinazione vigneto/suolo/pianta oggetto d'indagine, per l'intera durata del progetto (3 anni), verranno monitorati gli eventi meteorologici quali piogge, temperatura e velocità del vento, tramite le capannine del servizio agrometeo dell' Assam. Per ogni vigneto verranno rilevate le caratteristiche d'impianto, la forma di allevamento e la gestione del suolo, inoltre, durante tutte le stagioni vegetative del triennio, verranno rilevate le fasi fenologiche di germogliamento, fioritura, invaiatura; nel periodo della maturazione delle uve, verranno monitorate le dinamiche evolutive dei parametri qualitativi delle uve quali, zuccheri, pH e acidità titolabile. Verranno effettuate misurazioni dell'umidità del suolo a diverse profondità con un strumento mobile (DIVINER) durante le diverse fasi fenologiche, così da conoscere l'idratazione del terreno durante l'anno e in diverse condizioni climatiche. Su tutti i vigneti guida, nel periodo compreso tra la piena fioritura e l'invaiatura, verrà effettuata ogni anno una lettura con sensori multispettrali da prossimale, per valutare gli effetti delle differenti disponibilità idriche sulla biomassa fotosinteticamente attiva delle piante; i risultati di tale rilievo saranno delle mappe di indice di vegetazione, che consentiranno di effettuare una parcellizzazione dei vigneti per il corretto campionamento delle uve da analizzare. Per ogni vigneto verrà misurato tramite la camera di Sholander il potenziale fogliare che permetterà di individuare lo stato idrico delle piante e di individuare quando le piante entreranno nella condizione di stress idrico. Questa fase verrà svolta in ogni anno del progetto, la responsabilità di questa azione è affidata ai tecnici Vinea che lavoreranno in collaborazione con le aziende agricole e le aziende di trasformazioni partecipanti, con la Regione Marche P.O.Suoli e con i referenti dell'Università degli Studi di Milano



Azione 4

Organizzazione delle informazioni acquisite, analisi dei dati, creazione di schede di gestione agronomica sito specifiche” e introduzione di tecnologie di misura direttamente in azienda.(legate alle combinazioni suolo/acqua/vigneto): Alla fine di ogni anno del progetto verranno, organizzati e correlati i dati di tutte le misurazioni rilevate, per capire l'evoluzione delle condizioni di idratazione del suolo e il modo in cui le viti hanno reagito alle diverse condizioni climatiche, al fine realizzare dei modelli di intervento agronomico sito specifici, di supporto alle aziende agricole nelle scelte delle operazioni colturali (lavorazioni, potatura verde, sfogliature etc) per migliorare la fertilità dei diversi suoli e per salvaguardarli dai rischi di dissesto idrogeologico (scelta essenze per inerbimento, realizzazioni scoline etc). Una volta definite le caratteristiche dei singoli vigneti guida, la continua osservazione condotta permetterà di accumulare molte informazioni utilizzabili per prendere delle decisioni più mirate: un qualsiasi intervento agronomico è infatti in grado di aumentare il livello di sostenibilità e di salvaguardia del territorio, quanto più risulta rispondente alle effettive condizioni nelle quali si trova il sistema suolo – acqua - vite quando viene messo in atto. Alla fine dei tre anni di monitoraggio, verrà creata una piattaforma web/gis, con geodatabase georeferenziato, che metterà in correlazione tutti dati rilevati durante le varie fasi del progetto e conterrà dei modelli di interventi agronomici, sito specifici, riguardanti la gestione agronomica dei terreni, per favorirne e aumentarne la fertilità e per ridurre al minimo i fenomeni di erosione e smottamento, a seconda delle diverse condizioni climatiche dell'anno. I contenuti del data base creato (schede di intervento) verranno visualizzati tramite una App per sistemi Android, direttamente in campagna, tramite localizzazione GPS. Questa piattaforma sarà di facile accesso ed utilizzo alle aziende agricole e fungerà da supporto tecnico per scelte che esse dovranno intraprendere nel corso degli anni futuri. Inoltre conterrà anche indicazioni riguardanti l'irrigazione sito specifica a diverse condizioni climatiche, anche se, nel comprensorio dell' Offida DOCG, questa pratica non è molto usuale e solo una piccolissima percentuale di aziende agricole vi fa ricorso, ma, visto l'andamento delle condizioni climatiche, potrà risultare utile in un ottica futura. Questa fase verrà svolta nelle fasi finali del progetto, la responsabilità di questa azione è affidata ai tecnici Vinea che lavoreranno in collaborazione con le aziende agricole e le aziende di trasformazioni partecipanti, con la Regione Marche P.O.Suoli e con i referenti dell'Università degli Studi di Milano.


C.12 Divulgazione e trasferimento delle attività e dei risultati ad altre imprese

Durante i tre anni di progetto verranno realizzati eventi per la divulgazione dei risultati e delle esperienze di campo. In particolare, alla fine di ogni annata progettuale, verranno realizzati incontri tecnici con le aziende e con i tecnici del settore, al fine di presentare i risultati e le esperienze dell'anno e discutere sulle strategie agronomiche da attuare, per migliorare la fertilità dei terreni. Alla fine del terzo anno di progetto, verrà realizzato un incontro tecnico, per la presentazione dei dati finali e verrà presentata la piattaforma informatica, che conterrà modelli di interventi sito specifici per mantenere ed aumentare la fertilità dei suoli. Inoltre, i risultati del progetto saranno pubblicati sul sito aziendale www.vineamarche..it in una sezione specifica sul progetto. Verranno creati anche dei link di riferimento al sito sulla Facebook Page di Vinea. E verrà realizzata una pubblicazione specifica. Nel dettaglio verranno realizzati 2 convegni/seminari, una iniziativa dimostrativa in campo e 4 incontri informativi. L'azione di trasferimento e di divulgazione avverrà anche attraverso il WEB ed il portale INNOVAMARCHE.IT sviluppato da ASSAM


C.13 Monitoraggio

Dopo ogni ciclo di misurazione dell'umidità dei suoli verranno valutate le risposte che le piante daranno, a seconda del periodo di misurazione ( diverse fasi fenologiche); i dati raccolti verranno elaborati, al fine di valutare le strategie agronomiche da proporre ed attuare, per migliorare la fertilità dei suoli e per gestire i rischi di idrogeologici. 

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SEMINARIO
2 AGOSTO 2021

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