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La VINEA,
è un’associazione di produttori nata nel 1979 e che oggi collabora con
circa 1400 aziende vitivinicole fra soci (circa 1000) e non soci,
riuniti con l’obiettivo di incrementare la produzione di qualità,
incentivare il progresso tecnico salvaguardando l’ambiente e garantendo
un livello di vita soddisfacente per i produttori.
VINEA,
riconosciuta nel 1984 ai sensi del Reg. Cee 1360, rappresenta
attualmente oltre il 50% della produzione vitivinicola di Ascoli Piceno
ed il 90% del prodotto imbottigliato. Gli associati a Vinea, con una
superficie vitata di oltre 3000 ettari, producono più di 350 mila
ettolitri di vino.
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La VINEA già dal 1981 ha
avviato una serie di attività volte alla diffusione di una maggiore coscienza
ambientale tra i produttori, con l'obbiettivo di giungere ad un più giusto e
razionale uso degli antiparassitari in agricoltura, allo scopo non solo di
ridurre i costi di produzione, ma, soprattutto, per salvaguardare la salute
dell'uomo e la qualità delle produzioni. Dal 1997, da parte dei tecnici VINEA è
stato profuso un notevole impegno nella diffusione del Reg. CEE 2078/92
(Agricoltura biologica).
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L'attività è finalizzata
al miglioramento della qualità dei vini a partire dalla determinazione
dell'esatta epoca di vendemmia a prove di vinificazione.
Nel
2003, in collaborazione con il Gruppo di lavoro del Prof. Scienza
dell'Università di Milano si è avviato un progetto per la
zonazione viticola
dell'area della DOC "Offida".
Motivazioni del progetto:
Capire un territorio per
poterlo interpretare, è questa la sfida che il mondo del vino deve raccogliere
per potersi confrontare, sul piano della sempre maggiore qualità richiesta dai
mercati.
Per questo motivo è
necessario che le potenzialità offerte siano utilizzate al loro meglio,
valorizzando l’interazione tra l’ambiente specifico di coltivazione e le varietà
storicamente coltivate in quel luogo al fine di poter elaborare prodotti unici,
frutto della sintesi fra luogo di coltivazione e vitigno.
La zonazione rappresenta
un utile strumento per pianificare una buona politica del territorio, per
attuare iniziative promozionali legate al mondo del vino e diventa un utile
aiuto ai viticoltori per meglio poter effettuare corrette scelte sia agronomiche
che enologiche al fine di innalzare il livello qualitativo dei prodotti.
Il programma delle
attività prevede l'effettuazione di micro e mesovinificazioni delle produzioni
realizzate anche con la collaborazione di Vivai Coop. Rauscedo.
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L'attività consiste nel
promuovere e coordinare per conto di soci progetti integrati di sviluppo, di
studio e ricerca su sviluppo della meccanizzazione
agricola e piani di miglioramento aziendale (Misure F1-F2, Piano di Sviluppo
Rurale Regione Marche etc., O.C.M. del vino, Patti Territoriali, Contratti di
Filiera, etc.)
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La VINEA, sin dalla sua
fondazione, è attiva nella promozione dei vini piceni.
Le iniziative
promozionali messe in atto, con la collaborazione delle aziende associate, sono
state ulteriormente potenziate grazie all'istituzione dell’Enoteca Regionale
delle Marche. La struttura è ospitata in uno dei luoghi più belli di Offida, il
trecentesco ex monastero di San Francesco.
L’Enoteca ospita
centinaia di etichette tra le migliori produzioni regionali che possono essere,
con la guida di un esperto sommelier, degustate ed acquistate. L’Enoteca, è
inoltre centro vivo e dinamico di varie iniziative legate al vino ed ai prodotti
tipici locali, luogo di incontro, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche e
soprattutto conviviali, durante i quali scoprire tradizioni, arte, cultura,
aromi e sapori.
NOTE SUL PROGETTO
DI SVILUPPO DI UN DISTRETTO VITIVINICOLO PICENO
Uno degli impegni
principali di VINEA è stato la diffusione di una cultura della qualità globale
delle produzioni e lo svolgimento di azioni di promozione del territorio e delle
produzioni che esso esprime.
Un impegno verso la
qualità e la valorizzazione delle produzioni tipiche che ha assunto connotati
nuovi, grazie al progetto per la realizzazione, del Distretto Vitivinicolo
Piceno.
Esso opererà su un area
di 30 comuni, rappresentando oltre il 30% della produzione vitivinicola
marchigiana.
Il progetto prevede tra i
punti qualificanti:
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l'istituzione della
DOC "Offida";
-
riconversione dei
vecchi vigneti;
-
rinnovo ed
adeguamento degli impianti di trasformazione nell'ottica di un incremento
qualitativo delle produzioni;
-
creazione presso le
aziende vitivinicole di punti di accoglienza e degustazione da utilizzare
come punti vendita diretti aziendali;
-
sviluppo di una rete
diffusa di attività di produzione e commercializzazione di prodotti tipici
agroalimentari dell'area;
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sviluppo di una rete
di agriturismo, con l'obiettivo di rendere disponibili, entro il 2007,
almeno 600 posti letto in strutture agrituristiche.
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creazione della rete
si basa su un programma di diffuso recupero dell'edilizia rurale (case
coloniche, casolari, ville).
-
la costituzione di un
sistema di qualità e controllo totale dell'ambiente (certificazione ISO
14001 ed EMAS), delle produzioni tipiche e naturalmente anche dei servizi di
ricettività e turistici;
-
creazione e
gestione, da parte di VINEA, del Marchio d'Area "VINEA - QUALITA' PICENA",
attraverso di esso VINEA sarà garante dei prodotti e delle strutture ad essa
affiliate.
L'obiettivo che tale
programma si propone di raggiungere è quello di incrementare la conoscenza del
territorio, creare ospitalità diffusa in modo da incentivare una valenza
enoturistica del Distretto.
La risposta delle aziende
al progetto è stata davvero importante, nell’area del distretto gli
investimenti finanziati e realizzati, volti alla trasformazione e miglioramento
produttivo, alla riconversione delle produzioni, alla creazione di ospitalità
agrituristica e di punti vendita aziendali, ammontano a circa 100 milioni di
euro.
L'obiettivo finale del
programma è una valorizzazione complessiva del territorio, nelle sue valenze
paesaggistiche, storico-culturali, folkloristiche e dei prodotti che esso
esprime in primis il vino, un processo virtuoso che potrà garantire all'economia
rurale della nostra area un incremento di valore aggiunto delle produzioni,
rimanendo quindi occasione di occupazione per molti giovani che stentano a
permanere nel settore.
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